Stratarium – Elena Redaelli 25/01_15/02/2024

“TITOLI” arte tra finanza e mercato project economART febbraio 2010 / “The Transparent Dream” project economART maggio 2014

> C’è la crisi? E allora l’arte si mette a giocare con la finanza..
pubblicato mercoledì 24 febbraio 2010

Una caratteristica precisa e inedita: indagare il rapporto tra arte ed economia. A Milano, croce e delizia dell’universo finanziario italico. E questo il concept in base al quale nasce Amy-d, nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea che si inaugura a Milano – in zona Moscova – per iniziativa della curatrice Anna D’Ambrosio. E con la mostra inaugurale prende subito il toro – per restare a un termine abituale in campo finanziario – per le corna: chiamando cinque artisti internazionali a interpretare altrettante importanti guanto contraddittorie realtà finanziare come Tiscali, Lehman Brothers, Ergycapital (ECA), SAIPA, TCSistema. Protagonisti di Titoli. Arte tra Finanza e Mercato sono Marcella Fabiana Bonfanti, Mirko Nikolic, Lorena Pedemonte Tarodo, Azadeh Safdari, Nicola Felice Torcoli, che propongono le loro riflessioni utilizzando diversi mezzi, dalla fotografia digitale all’acrilico su tela, dalla pittura all’encausto all’installazione.

Inaugurazione: giovedì 25 febbraio 2010 – ore 18.30
Dal 25 febbraio al 30 aprile 2010
Via Lovanio, 6 – Milano
Info: 02654872
Web: www.amyd.it

[exibart]

Amy-d Arte Spazio è anche su Kooness,
The Global Online Network for Selected Fine Art Galleries.

 “Peso Piuma 2014” di Mattia Novello

Da Amy-d Arte Spazio a Milano è in corso una mostra piuttosto “atipica”: The transparent dream, rapporto fattivo tra impresa scientifica e lavoro d’arte contemporanea. Nella fattispecie, trattasi di un progetto espositivo basato sull’impiego del grafene, materiale non presente in natura e potenzialmente rivoluzionario, ricavato in laboratorio nel 2004 presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Manchester (Andre Geim e  Konstantin Novoselov, Nobel per la Fisica nel 2010) e, per i suoi potenziali molteplici impieghi, definito dalla cronaca internazionale “il materiale delle meraviglie”.
È la sostanza più sottile al mondo, duro come il diamante, estremamente flessibile, duttile e leggerissimo.
Le relative applicazioni, le più svariate: fogli elettronici “arrotolabili” e tascabili, smartphone, tablet, computer e e-Book readers dal peso di una piuma e dalle prestazioni eccezionali, tessuti con chip integrati e invisibili, ma anche preservativi indistruttibili e automobili leggerissime, resistentissime e a bassissimo consumo di carburante.
Un materiale ecosolidale e sincero democratico, insomma.

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