Chiara Sibilla

2026
AMY D ARTE SPAZIO MILANO, SOLO SHOW  “LaLaLaLaLaLaLa  identity tests”, Milano, Italia
02-20/09/2026
L’esposizione con testo critico di Jacopo Uberti, direzione tecnica del regista Davide Masciandaro e media partner Hestetika Magazine ha inaugurato il 09/09 con Tre performance “Composizione di LA(A)”del 2025, “Harmonic Fight”, 2026, “Cavalli e Consapevolezza”, 2026.

KUNSTAKADEMIE KARLSRUHE, Mostra collettiva, Karlsruhe, Germania
06/2026
Ho partecipato a una mostra collettiva curata da Leni Hoffmann, presentando tre performance/installazioni e tre disegni.

Cinema & Arti, Anteo Palazzo del Cinema, Milano
05/2026
Proiezione di un film nell’ambito del Festival Cinema & Arti, curato da Bruno Muzzolini, Giacomo Agosti e Riccardo Notte.

QUADERNI DI SCULTURA #2
01/2026
Pubblicazione del catalogo della mostra Moto a Luogo (2024), realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera, Rubbettino Editore e Careof.

2025
La parabola del calabrone, Mostra collettiva
09/2025
Fondazione Clerici, Spazio Contemporanea, Brescia.
Ho partecipato a una mostra collettiva curata da Bruno Muzzolini e Gloria Pasotti, presentando un’installazione e una performance.

Contenuto Rimosso, Residenza artistica
26–31/07/2025
Lorenzago di Cadore, Belluno
Ho partecipato a una residenza artistica condotta dall’artista Chiara Trivelli e da Comitato30Luglio, finalizzata allo sviluppo di un progetto di arte pubblica, a cui seguirà una pubblicazione il 29 luglio 2026.
Ho partecipato come ospite alla nuova edizione di Contenuto Rimosso con una performance il 27 luglio 2026.

Chiara Sibilla, nata a Milano il 17 febbraio 2003, consegue il diploma di primo livello in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
La sua ricerca si concentra sulla modellazione del suono come materia fisica con un’autonomia propria, svincolata dalla funzione originaria.
Attraverso la sua pratica, attiva dinamiche relazionali e identitarie che mettono in discussione strutture linguistiche, gerarchie e codici espressivi.
Il suono, privato della sua utilità convenzionale, si apre così a nuove possibilità formali e narrative, diventando spazio di relazione tra elementi differenti e luogo di emersione di potenzialità latenti.